Un blog può rappresentare un business a tutti gli effetti, lo abbiamo visto nella prima parte di quest’analisi e quindi creare un blog che converta, come creare un’azienda che fatturi, richiede necessariamente un approccio imprenditoriale, un’impostazione strategica corretta e orientata verso obiettivi concreti e misurabili e soprattutto il giusto mindset di partenza.

Spesso è proprio l’assenza di una mentalità business e marketing oriented che porta all’abbandono di un blog. Tra coloro che decidono di aprirne uno pochi lo considerano un impegno che vada oltre la pubblicazione sporadica di qualche post.

Se vuoi che i risultati del tuo blog possano avere un impatto sulla tua vita devi sforzarti affinché abbiano un impatto sulla vita degli altri.

Spesso gli errori più fatali non sono legati solo alla carenza di un progetto strategico di medio termine ma soprattutto a blocchi mentali e credenze limitanti. Riprendiamo con l’analisi da dove l’avevamo interrotta.

Dillo con un tweet: Il successo di un blog è legato al tuo mindset di partenza.

#7 La vendita, un’eresia

La vendita, un’eresiaEccoci alla nota dolente. Purtroppo tanti, troppi, si limitano a postare contenuti mirando ad ottenere quanto più traffico possibile. Il traffico non serve a nulla.

È la conversione che deve preoccuparti. E per poter convertire i tuoi lettori in clienti devi avere qualcosa da vendergli. Purtroppo in pochissimi in Italia hanno capito che lanciare il proprio prodotto/servizio (un libro, un ebook o un video corso avanzato) a pagamento è fondamentale. La mentalità italiana ci rende molto restii e diffidenti (ancora, purtroppo) verso i concetti di venditore e di vendita, sui quali si è sedimentata una coltre di luoghi comuni e accezioni negative.

Mettere in vendita il tuo prodotto non ti renderà altezzoso e superbo agli occhi degli altri, al contrario! Incrementerà esponenzialmente la tua autorevolezza! Ti farà apparire un esperto, una persona sicura che sta offrendo il proprio sapere e le proprie soluzioni a un problema. Se vendi qualcosa le persone saranno portate a pensare che il tuo progetto è un progetto solido e a lungo termine  e che fornirai loro davvero un valore aggiunto.

Dillo con un tweet: Mettere in vendita un prodotto aumenta l’autorevolezza del tuo blog.

#8 Lasci scappare i lettori

Lasci scappare i lettoriSapevi che l’80% delle persone che visitano il tuo blog non tornerà mai più?
 Come puoi pensare di limitarti a produrre articoli senza avere un funnel cattura leads?

Ecco un altro errore comunissimo: non creare alcun touch point (punto di contatto) con i visitatori sul proprio blog.

Oltre agli imprescindibili pulsanti social ben visibili è assolutamente fondamentale prevedere una form di contatto per far registrare i visitatori ottenendo così la mail ed il consenso all’invio di newsletter. In cambio ovviamente bisognerà offrire loro un contenuto gratuito (ebook, video corso o podcast che sia) di altissimo livello.

Nel marketing questo tipo di contenuto si chiama freebie ed esattamente il primo stadio dell’email marketing e precede l’offerta del contenuto di front end. Il freebie ed il contenuto di front end sono quelli su cui devi investire maggiormente le tue energie. Non pensare di cavartela con una lista di tool o un’infografica, il freebie deve essere di grande impatto, superare le aspettative e avere un valore pari ai contenuti di back end che saranno quelli che venderai. Questo servirà a rafforzare la tua posizione nel mercato, aumentare la tua credibilità fornendo valore in anticipo prima di chiedere denaro.

L’email marketing è la spina dorsale di ogni strategia di blogging di successo. Se il tuo blog è la sala di aspetto non terrai a lungo lì i tuoi ospiti. Prima o poi si stancheranno e andranno via. Bisogna offrirgli un pasticcino e farli accomodare in salotto, dove la conversazione potrà farsi più intima, rilassata, ingaggiante.

Dillo con un tweet: L’email marketing è la spina dorsale di ogni strategia di blogging di successo.

#9 Punti subito su tutto: design, seo, social media

Punti subito su tutto: design, seo, social mediaInutile girarci intorno. Una vera strategia di marketing deve essere multicanale e integrata. Non puoi pensare di investire il tuo tempo o il tuo denaro esclusivamente su un anello dell’ingranaggio. Però se il design è un aspetto importantissimo, è anche vero che prima di costruire un blog super figo quanto inutile è meglio focalizzarsi sulla ricerca della propria nicchia e la creazione di contenuto.

La SEO non è una pozione magica cattura traffico immediato, ha bisogno di tempo, il social media marketing ha bisogno di cura per coltivare le conversazioni e le relazioni. Perciò nella fase di start up è consigliabile concentrarsi su poche azioni per massimizzare i risultati, poi per gradi migliorerai tutta la macchina.

#10 Non promuovi il tuo contenuto

Non promuovi il tuo contenutoHai scritto contenuti di alta qualità e li hai condivisi sui tuoi canali social con scarsi 1000 fan? Non basta. E non stai facendo social media marketing. Lavorare sulla promozione dei propri contenuti significa innanzitutto lavorare sulla costruzione di un’audience e di un personal brand magnetico.

Ma come fare quando si è ancora semi sconosciuti?

Bisogna individuare innanzitutto la migliore combinazione di canali, il giusto mix tra paid media, owner media e earned media, e in secondo luogo gli “influencer” della propria nicchia e i tuoi competitors (spesso i due soggetti si sovrappongono) e intessere relazioni con loro, commentando i loro articoli, rendendosi utile, fornendo la propria opinione. Tutto con costanza, frequenza e delicatezza, evitando di risultare invadenti o sfacciatamente opportunisti.

È questa la chiave del nuovo modo di fare marketing. Fare rete con i maggiori esperti del tuo settore ti consentirà di “attrarre” in breve tempo la loro audience e allo stesso tempo la condivisione di pratiche, strategie e successi con chi già opera nel tuo settore costituirà un arricchimento personale crescente e insostituibile.

Fondamentali, e non soltanto per la promozione, sono i social media. Indispensabili per fare listening cioè ascoltare il mercato e capire quali possono essere gli argomenti di interesse, creare uno e costruirsi un seguito, ottenere grande visibilità con investimenti non eccessivi. Indispensabili anche gli strumenti a pagamento come le Facebook ADS.

#11 Sei motivato solo dai soldi

Sei motivato solo dai soldiEccoci alle false credenze.  Quelli che si scoraggiano prima e abbandonano il campo sono quelli che si aspettano di diventare delle web stars da migliaia di euro al mese in pochi mesi di attività. Un falso mito, alimentato dai tanti Guru della nicchia “fare soldi col web” che in genere associano il guadagno alle parole facile e veloce.
 Non sto affermando che non si può diventare ricchi col web. Tutt’altro. Non si può diventare ricchi con il web in poco tempo e senza profondere impegno. Una legge universale valida in tutti i settori di business. “No pain no gain” dicono gli americani.

Se pensate che accadrà entro una settimana, un mese o due, rimarrete delusi. In realtà è proprio nella fase iniziale che bisogna maggiormente investire energie, soldi, concentrazione e duro lavoro.

Focalizzare la propria motivazione solo sul denaro renderà il tuo percorso frustrante, faticoso, inappagante e ti indurrà ad abbandonare prima del tempo.

Cerca invece di tenere la tua mente concentrata su un obiettivo finale. Poi osserva a ritroso tutti gli step che farai per raggiungerlo, suddividili in micro-obiettivi e comincia ad incastrare il puzzle un pezzettino alla volta. La meta si farà più vicina e il viaggio più lieve.

Dillo con un tweet: Se pensi di diventare una web star in pochi mesi non aprire un blog.

#12 Sei invidioso dei competitors

Sei invidioso dei competitorsUna delle più grandi trappole cognitive della nostra mente che rallentano i nostri progressi è l’invidia.

La crescita personale per me è una passione e anche un cruccio. Sono convinta che tutti i grandi marketer e i grandi imprenditori debbano lavorare su se stessi, conoscere la propria mente per poter conoscere gli altri e riuscire a offrire valore alle persone. L’invidia nasce da un’idea di scarsità. Si tende a pensare che il mercato sia limitato e troppo saturo di concorrenti ma in realtà ognuno di noi ha la capacità di ritagliarsi un proprio specifico spazio e un posizionamento unico nel vasto mercato del web e avere successo, proprio come gli altri.

Per cui smetti di invidiare, ma piuttosto imita, assorbi, concentrati sul tuo successo e produci qualcosa di “nuovo e utile”.

Sul web c’è molta più cooperazione che concorrenza. C’è sempre spazio per buone idee e buoni contenuti da condividere e i blogger generalmente si sostengono a vicenda raccomandando reciprocamente i contributi di qualità e spesso avviando partnership e progetti comuni a beneficio della collettività.

#13 Abbandoni al primo ostacolo

Abbandoni al primo ostacoloSecondo le statisiche  8 su ogni 10 nuove imprese falliscono. Gli imprenditori di successo sanno bene che c’è sempre dietro l’angolo la possibilità del fallimento ma vanno avanti lo stesso perchè lo ritengono parte imprescindibile del loro percorso di crescita e si nutrono di esso.

Anche qui, non è retorica americana da quattro soldi ma realtà. Pensa a James Dyson, l’inventore dell’aspirapolvere. I suoi primi 5.126 prototipi sono stati fallimenti. Ma non si è abbattuto e il 5127esimo è riuscito. Ed è stato il più venduto negli Stati Uniti. Ora ha un patrimonio di 4,5 miliardi dollari.

Retorica o fatti?

Dillo con un tweet: Il fallimento è il nutrimento del tuo percorso.

#14 Sei un procrastinatore

Sei un procrastinatoreProcrastinare, cioè rimandare un’azione è il peggior crimine che tu possa compiere. Nella vita, nel lavoro e nel tuo progetto di blogging. Dimentica il canto seducente della sirena che ti induce a credere di avere davanti a te tutto il Tempo del mondo.
Il Tempo è la risorsa più limitata del pianeta. Non ne hai e lo stai sprecando.
Perché molto probabilmente sei un perfezionista. Perfezionismo e procrastinazione sono due volti della stessa medaglia. Li conosco molto bene. Cerchi il momento perfetto, la conoscenza completa e universale (un’utopia), l’articolo migliore, le condizioni astrali giuste per lavorare. Ma non arriveranno mai. Sono tutte scuse che la tua mente inventa per domare la paura, di iniziare, di agire, di fallire o di avere successo.

L’unico momento perfetto per cominciare a realizzare i tuoi sogni è questo. Ora.

Comincia subito!
 Se hai una strategia tutto si farà più semplice.

Dillo con un tweet: Procrastinazione e perfezionismo: un’accoppiata letale.

#15 Dimentichi l’importanza del Focus

Dimentichi l’importanza del FocusQual è il segreto di un’attività imprenditoriale o azienda di successo?
 Al Ries, esperto di marketing di livello internazionale ci ha dato una risposta importante: il Focus.

Le aziende dominanti sono proprio quelle che resistono alla diversificazione dei prodotti e possiedono una specifica categoria di mercato nella mente dei consumatori.
Ovviamente il concetto di focalizzazione è valido anche per un business online e per un blog.

Il potere appartiene agli specialisti non ai generalisti.

Se vuoi avere successo devi focalizzarti in modo da significare qualcosa di unico e definito per il tuo potenziale cliente.

I famosi attributi netti e distintivi di cui ti ho parlato.

Cosa significa IBM? Una volta significava una sola cosa: “computer mainframe”. Oggi significa un po’ di tutto, che è un altro modo per dire che non significa niente.
Imprenditori, aziende manager cadono frequentemente vittime della credenza erronea che i clienti vogliano più gusti, più varietà, più scelte.

Niente di più sbagliato. 
L’essenza del marketing è restringere la focalizzazione.

Il neuromarketing ci insegna che quanto più si amplia il ventaglio di opzioni tanto più il cervello umano si paralizza e si rifiuta di scegliere. Less is more.

L’old brain, o cervello primitivo, è l’area in cui si elaborano le decisioni e anche le scelte d’acquisto.
La maggior parte delle decisioni viene presa a livello inconscio e in genere il cervello tende ridurre significativamente lo sforzo nel processo decisionale. La semplicità e l’unicità quindi vengono premiati perché il cervello ricorda meglio se le scelte sono poche, fa meno fatica.

Ma come applicare i concetti di neuromarketing e focalizzazione al tuo blog?

Restringi il focus su un argomento specifico e fornisci alla tua audience pochi e semplici attributi per identificarti subito e lasciare una traccia nella loro memoria.

“Non so quale sia la chiave del successo, ma la chiave del fallimento è il cercare di piacere a tutti.”

(Bill Cosby)

Marianna Farese
Marianna Farese
Dillo con un tweet: Focalizza il tuo marketing: scegli pochi attributi netti e distintivi per il tuo brand.

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