Dopo le dimissioni dell’ex CEO Dick Costolo, il fondatore Jack Dorsey, che ha preso il timone dell’azienda ad interim, si trova ad affrontare tutte le difficoltà storiche di Twitter: base utenti in stagnazione, bassa penetrazione nel grande pubblico, ricavi al di sotto delle aspettative. Nel frattempo crescono le preoccupazioni di analisti, inserzionisti e investitori, che si aspettano un CEO full time e delle azioni che possano cambiare realmente la situazione. L’attuale impasse non fa che alimentare gli ennesimi rumors intorno ad una possibile acquisizione da parte di Google: e se Twitter diventasse la T della nuova Alphabet?

Andamento azionario Twitter dalla fondazione ad oggi
Andamento azionario Twitter dalla fondazione ad oggi

Ma andiamo per ordine. I problemi per la società di San Francisco sono iniziati quattro mesi fa, precisamente il 28 aprile, quando le sue azioni hanno perso oltre il 26%, cancellando più di 6 miliardi di dollari di valore di mercato, e questo subito dopo che la società aveva reso pubblici i dati del primo trimestre dell’anno; i ricavi dichiarati infatti ammontavano a 436 milioni di dollari,  ben al di sotto delle stime degli analisti, che ne prevedevano 456.

Ma a preoccupare era soprattutto la diminuzione degli utenti attivi da mobile: 241,6 milioni, molto al di sotto della stima inizialmente prevista di 243 milioni. In pratica gli utenti stanno abbandonando il servizio e la crescita è ferma. Questo però non significa che in futuro Twitter diventerà irrilevante, ma che sicuramente potrebbe non essere mai una vera piattaforma di massa come Facebook, cosa che invece vorrebbero i suoi investitori ed inserzionisti. Ad oggi sono infatti 316 milioni gli utenti attivi mensilmente su Twitter (l’80% di questi accedono da mobile), in aumento di un misero 15% rispetto al trimestre dell’anno precedente (erano 308 milioni nel primo trimestre 2015).

Dati Twitter Luglio 2015 - Utenti attivi al mese
Dati Twitter Luglio 2015 – Utenti attivi al mese

Anche se Twitter resta popolare fra i power users (e soprattutto fra i cosiddetti influencer), continua a non avere sufficiente penetrazione nel grande pubblico. In una conference call con gli analisti finanziari, il CEO ad interim Jack Dorsey e il CFO Anthony Noto hanno parlato dei miglioramenti che intendono apportare al servizio: “Il nostro obiettivo è quello di mostrare i tweet e le conversazioni più significative, sia che queste avvengano dentro che fuori da Twitter”, ha dichiarato Dorsey.

Twitter Project Lightning in una simulazione di BuzzFeed
Twitter Project Lightning in una simulazione di BuzzFeed

Twitter sta infatti studiando nuovi modi per visualizzare i nostri tweet. Ad oggi i tweet appaiono tipicamente in ordine cronologico inverso, ma questo potrebbe presto cambiare visto che la società sta cercando delle modalità alternative per rendere il suo servizio più intuitivo. Il CFO Anthony Noto ha aggiunto che le statistiche indicano come finora “Abbiamo raggiunto veramente solo gli early adopter e i tech addicted, ma non abbiamo ancora raggiunto il mercato di massa”. In particolare Noto ha giustificato i futuri cambiamenti in programma come una semplificazione dell’attuale user experience di Twitter. “Gli utenti ci continuano a chiedere: ‘Perché dovrei usare Twitter'” ha ribadito Noto, aggiungendo che per coloro che non utilizzano regolarmente Twitter rimane ad oggi ancora “troppo difficile da usare.”

Twitter News
Twitter News

Dorsey ha promesso che i cambiamenti sono già in corso: “Continuiamo a mettere in discussione la timeline cronologica”, e in questo senso ha già rilasciato e rilascerà una serie di nuove funzionalità che secondo il vertice di Twitter dovrebbero andare proprio in questa direzione: si riferisce ovviamente a “While You’re Away” e “News”, e soprattutto al tanto discusso Project Lightning (che nell’interfaccia di Twitter dovrebbe prendere il nome di “Moments”); queste nuove features, che strizzano l’occhio alla content curation e che in alcuni casi prevedono algoritmi di organizzazione dei contenuti alla Facebook EdgeRank, andranno a costituire un nuovo modo di accedere alla piattaforma e ai suoi contenuti.

Sintetizzando possiamo dire che al momento Twitter ha tre sfide fondamentali davanti a se:

  • rendere l’accesso a tutti più semplice (oggi la complessità è soprattutto all’accesso, probabilmente a causa dell’approccio da news network che ha tenuto lontani gli utenti Facebook-like);
  • trovare nuove modalità per garantire la navigazione fra i tweet più facile ed immediata (nell’idea di Dorsey, Project Lightning avrebbe il compito proprio di provare a colmare questo attuale gap);
  • mettere ogni utente in condizioni di essere importante in base al suo reale valore (cioè in base ai suoi contenuti e alle sue relazioni), e questo ad esempio vorrebbe dire rimodulare gli attuali pesi fra personaggi noti e contenuti di valore, considerando che questi ultimi sono stati indispensabili per il successo iniziale della piattaforma.

Questo significherebbe uccidere l’uccellino, per dare nuova vita all’uccellino. Ma Dorsey potrebbe essere l’uomo giusto per questo: è tra i fondatori quello che pensa il futuro di Twitter nel modo più vicino a come lo immaginano gli analisti: più social network per le relazioni interpersonali, con la condivisione di foto e video, e meno strumento di testimonianza del presente. Come cofondatore, inoltre, Dorsey avrebbe avuto l’autorizzazione a fare anche cambiamenti più radicali, che portino concretamente a un cambio di direzione.

Ma in questa strategia del cambiamento, Twitter può farcela da solo? Sulla carta l’azienda ha capacità e risorse sufficienti per riuscire autonomamente, e questo nonostante la perdita sul mercato azionario e la fuga di alcuni dipendenti chiave avvenuta in questi mesi. In ogni caso le speculazioni su una possibile acquisizione dell’uccellino potrebbero non essere pura fantasia. Google e Twitter presentano una dicotomia interessante nel mondo dei social media: la forza più grande di Google (se si trascura Google+) è nella sua base di utenti attivi misurabile in miliardi, qualcosa di oggettivamente fuori dalla portata di Twitter. Se Google non ha nel cassetto il prossimo social network del futuro, forse è davvero il momento che metta gli occhi su Twitter e faccia qualcosa di veramente audace.

La fanta-acquisizione potrebbe seguire il modello usato per YouTube, dove Google ha messo giù un sacco di soldi per mettere le mani sul tubo e per conservarne la sua indipendenza. Il sito di video sharing ha prosperato, e potrebbe avvenire lo stesso anche con Twitter. Va considerato poi l’affare per Google sarebbe oggi ancora più semplice, visto che Twitter finirebbe sotto il cappello della nuova holding Alphabet e potrebbe restare una società separata.

Ma sarà davvero Google a prendere l’esca? Google ha chiuso il suo ultimo trimestre ante scorporo con $64.4 miliardi in contanti, abbastanza per soddisfare la capitalizzazione di mercato che ha attualmente Twitter (circa 18.5 miliardi di dollari). Per Google sarebbe la più grande acquisizione di sempre, ma allo stesso tempo potrebbe essere il grande passo per risolvere definitivamente i suoi guai con il mondo social, e rimpiazzare lo sfortunato Google+.

Dati Twitter Luglio 2015 - Revenue
Dati Twitter Luglio 2015 – Revenue Q2
Photo Credit: Mary Henderson

Written by Jacopo Paoletti

"Sono un mostro. Proprio come te." (Cit.)

5 comments

  1. Ottimo post, come sempre.
    Google non acquisterà Twitter, non vedo perché dovrebbe farlo. Da un anno ha ridefinito la strategia social ed ora la sta mettendo in pratica con Photos, Hangouts, Google+ con Community e soprattutto Raccolte e YouTube che dovrebbe aggiornarsi.

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    1. Grazie Salvatore per i complimenti😉
      Concordo che ad oggi quella descritta nell’articolo è più una fanta-ipotesi che realtà. Il matrimonio sulla carta potrebbe essere ottimo, ma più per garantire una grossa base utenza a Twitter e per dare il migliore motore di ricerca real time a Google. Ovviamente IMHO.

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